Controcorrente: corrente nata il 16 dicembre 2006 per sostituire quella che fu Progetto Comunista di Marco Ferrando. Può contare su un menbro in Cpn (Marco Veruggio) e due in cng ( Alì Ghaderi, Luigi Minghetti) già organici alla corrente di Ferrando.
Costruire una sinistra anticapitalista
Il socialismo è – nella formulazione di Marx – lo stadio intermedio tra capitalismo e comunismo, una fase di sviluppo in cui “a ciascuno viene dato secondo i suoi meriti” in vista dell’obiettivo finale, cioè di una società in cui “a ciascuno viene dato secondo i suoi bisogni”. In questo senso il socialismo rappresenta il primo obiettivo che i marxisti aspirano a realizzare. Tuttavia il termine socialismo negli anni ha acquisito un altro significato. Nei paesi dell’area mediterranea in particolare i socialisti si contrappongono ai comunisti in nome di un approccio riformista e conciliatore. La nascita del Partito Comunista Italiano, in seguito alla scissione al Congresso di Livorno del 1921, esprime appunto da un rifiuto dell’accondiscendenza mostrata dal gruppo dirigente del Psi nei confronti della borghesia italiana, sul tema della guerra come sul tema dei rapporti con le lotte dei lavoratori e col sindacato (ricade su personaggi come Turati e D’Aragona, dirigenti di primo piano del Psi e della Cgil, l’aver abbandonato a se stessa la classe operaia protagonista del cosiddetto “biennio rosso” esponendola a una sconfitta che aprirà le porte all’avvento del fascismo). Per questo Controcorrente, nell’attuale fase di dibattito interno al Partito della Rifondazione Comunista, considera come obiettivo fondamentale unire tutti i compagni e i settori critici interni al Partito in una battaglia contro ogni ipotesi di rifondazione socialista e di confluenza del Prc con forze della sinistra moderata, tanto più in quanto ciò viene fatto sulla base di meri calcoli elettorali e a prescindere qualsiasi discussione sui contenuti programmatici che dovrebbero stare alla base di un nuovo soggetto politico di sinistra. Controcorrente considera altrettanto necessario porre la questione della costruzione di un più ampio soggetto politico anticapitalista e di classe, anche attraverso l’apertura di un confronto con tutte le forze della sinistra politica e sociale interessate dar vita a questo tipo di iniziativa