Ill Sudafrica vince la Coppa del Mondo della disuguaglianza
redazione
Che mangino la loro gustosa torta, un brutto sfondo per un bel gioco
di Sheri Hamilton, Weizmann Hamilton e Liv Shange (CWI Sud Africa)
Niente di più simboleggia anche visivamente la bruttezza che fa da sfondo al gioco più bello di tutti, gli scandali, la corruzione e l'avidità che circondano il mega evento su cui l'intero mondo mediatico è concentrato: i Mondiali del 2010. Primi a tenersi nel continente africano i mondiali sono stati presentati come un'opportunità per contribuire allo sviluppo dello sport e dell'economia.
Prima che venga tirato il primo calcio di pallone il Sud Africa ha gia’ battuto il Brasile, vincendo la Coppa del Mondo della disuguaglianza, l’unica coppa che vincera’.
La Coppa del Mondo ha acuito le contraddizioni già prodotte dagli sforzi sempre più disperati della élite politica, la leadership dell'African National Congress (il partito di governo di Nelson Mandela), di diventare rapidamente una ricca classe capitalista nera e fare impressione sul capitale bianco e l’imperialismo occidentale che ancora dominano l'economia. Gli investimenti in progetti vanitosi, come la Coppa del Mondo, durante la peggiore crisi economica dal 1930 sono un insulto alle condizioni di vita della classe operaia .
Anche le promesse fatte durante la preparazione della Coppa del Mondo di utilizzare uno sport storicamente supportato dalla classe operaia nera per lasciare un'eredità di sviluppo non sono state mantenute ma – rallegriamoci - una volta terminato l’evento resteranno gli stadi! Come per ogni altro programma di sviluppo economico e sociale, la principale motivazione per i Mondiali del 2010 è stata quella di fornire opportunità alle ‘élites’ per l'autoarricchimento.
Lo stadio Mbombela in Mpumalanga, ampiamente considerata come la provincia più corrotta del paese, fu costruito su un terreno acquistato da un consorzio nel quadro dei programmi di black economic empowerment (programmi governativi per favorire lo sviluppo economico della popolazione di colore) dando una manciata di rand e di promesse di investimento mai mantenute alla comunità che lo possedeva. Accesi dalle ambizioni insaziabili dei cacciatori di appalti internazionali, i conflitti per la spartizione di queste gare hanno portato a vere e proprie guerre intestine tra le fazioni dell’ANC.
Le infrastrutture?
I quasi 800 miliardi di rand destinati allo sviluppo delle infrastrutture come strade, aeroporti, autostrade e stadi, superano di molte volte l'importo speso per i Mondiali dalla Corea e dal Giappone (2002) o dalla Germania (2006). Nonostante il boom economico, il ritorno sugli investimenti per tali paesi è stato, nel migliore dei casi, trascurabile. Il clima e’ molto meno favorevole per l’Africa del Sud al momento. Il costo totale che dovra’ pagare il Sudafrica per ospitare la Coppa del Mondo non è ancora chiaro. Solo il 7% delle scuole in Sudafrica hanno una libreria funzionante, eppure, per ogni sette posti a sedere negli stadi, avrebbe potuto essere costruita una nuova biblioteca scolastica attrezzata. Gran parte delle entrate generate in Sud Africa vengono utilizzate per finanziare investimenti gestiti dalla FIFA e da altri investitori d’oltremare.
I principali beneficiari degli investimenti nelle infrastrutture locali e gli stadi sono stati i padroni del settore delle costruzioni. Tra il 2005 e il 2006 i loro profitti lordi sono saliti vertiginosamente. Il compenso degli amministratori di queste societa’ è aumentato in media del 39%, l’aumento più alto tra tutti i settori dell’economia. Dall’altra parte, i lavoratori edili guadagnano ufficialmente tra i 144 e i 576 Rand al mese. In realtà, molti lavoratori vengono pagati molto meno fino a 5,50 rand all'ora (metà del salario orario minimo) (SA Labour Bulletin, vol. 32, nr. 1). La maggior parte dei lavoratori del settore non sono sindacalizzati e sono impiegati con i cosidetti contratti di durata limitata (PMA). Ci sono stati 26 attacchi contro i siti della Coppa del Mondo di cui 20 sono stati scioperi spontanei. Gli scioperi sono stati complicati dal fatto che le società coinvolte hanno legami molto stretti con politici di grande rilievo. Questi individui hanno utilizzato la loro influenza sulle direzioni sindacali per risolvere le controversie senza indebite pressioni sui loro margini di profitto.
La FIFA stara’ ridendo
La FIFA e le banche staranno ridendo pensando agli enormi profitti che li aspettano, con una previsione di 1,2 miliardi di euro solo per i diritti televisivi. Gli utili per il 2010 hanno già superato il miliardo di euro, questo nonostante la preoccupazione che la vendita dei biglietti sarà ben al di sotto delle piu’ rosee aspettative .
ll paese annega in un diluvio di patriottismo per addormentare la classe operaia, per distrarla dalle realta’ che vive con lo sport più popolare della classe operaia nel mondo. Mentre la piccola élite bianca ottiene profitti enormi con i favolosi contratti della World Cup, la classe operaia vive la disoccupazione di massa, la scarsa qualità dei servizi e l'approfondimento della povertà. Alle masse lavoratrici e’ stato chiesto di accettare questa situazione per patriottismo, per il bene del paese.
Marx ha detto che la religione è l'oppio dei popoli. Lo stesso si può dire dello sport oggi. Ma come per tutte le droghe, gli effetti dell’oppio dopo un po’ svaniscono. La classe dirigente sta utilizzando la Coppa del Mondo come gli imperatori dell'antica roma, che cercavano di distrarre l'attenzione delle masse dalla loro vita miserabile con "panis et circenses". Ma ci potrebbero essere proteste durante l'evento da parte dei residenti dei quartieri popolari, delle associazioni dei tassisti, la cui sopravvivenza è minacciata dal nuovo sistema di trasporto in autobus nelle principali città e da altri lavoratori, dato che la Coppa del Mondo coincide con il periodo dell’anno in cui hanno luogo le contrattazioni salariali. Qualunque sia la prospettiva dei leader sindacali, i lavoratori non si lasceremo ricattare da accuse di antipatriottismo per le loro esigenze.
Il governo dell’ANC utilizza lo stesso disprezzo e la stessa arroganza verso le rivendicazioni dei lavoratori della regina francese Maria Antonietta, che avrebbe risposto a chi le diceva che il popolo non aveva pane : “Che mangino brioches!”. In risposta alle richieste di case e servizi di base, il governo sembra voler dire 'avete gli stadi!' E' giunta l’ora di creare una vera alternativa che privilegerà gli interessi dei lavoratori e dei giovani e non quelli dei padroni.
"Nessuna manifestazione nel 2010", cosi’ s’intitola una direttiva non ufficiale di alcuni dipartimenti governativi e della Polizia Metropolitana che deve impedire, qualsiasi azione di protesta nel periodo della Coppa del Mondo. Oltre a sparare sulle pacifiche manifestazioni, la polizia e le autorita’ cittadine, sono impegnate in una grande opera di “Pulizia delle strade dei bambini poveri e dei senza tetto” in tutto il Sud Africa. Nella sola città di Johannesburg, questo comporta la rimozione 15.000 senzatetto per le strade in rifugi temporanei fuori città, affinché "possiamo partecipare come il resto del mondo" (Virgil James, portavoce della municipalità Saturday Star 10/02/06).
Campi di concentramento per i poveri
Nelle maggiori citta’, la popolazione povera e’ stata sfrattata in quelle che cinicamente vengono chiamate "Temporary Relocation Area" costituite da 1.300 baracche di latta 3x6 messe nella sabbia. I venditori ambulanti sono stati presi di mira, intorno e lungo le rotte degli stadi di calcio; la FIFA ha espressamente vietato ogni forma di "commercializzazione" che esuli dal “corporate sponsoring” della FIFA vale a dire dei contratti che la FIFA ha con McDonald's , Coca Cola e Budweiser. Inoltre, la FIFA dispone della propria forza di polizia privata per far rispettare queste regole. I venditori ambulanti sono perseguitati attraverso sgomberi brutali e la confisca dei loro beni . I venditori di Johannesburg's Park Station sono stati brutalmente sfrattati nella “Giornata dei diritti umani” . La vendita durante la grande parate a Cape Town è stata vietata a partire dal 1 ° maggio. Gli operatori di strada sono prevalentemente donne nere africane che con le loro attivita’ sostengono spesso famiglie intere.
(tratto da www.socialistworld.net, riduzione e traduzione a cura di Giuliano Brunetti).
pubblicato il 2010-06-15 16:19:37
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