No ai tagli Per una scuola pubblica di qualità Assunzione dei precari
Redazione
Occupazioni di tetti, sit-in, presidi, azioni simboliche, manifestazioni, questo è il quadro nel quale si apre il nuovo anno scolastico. Sono migliaia i precari della scuola, tra docenti e ATA, che quest’anno si trovano senza lavoro. Nella maggior parte dei casi sono lavoratori che l’anno scorso, come i precedenti, beneficiavano di un contratto annuo (10 mesi) ma quest’anno non sono stati richiamati.
I posti di lavoro ci sono!
Nonostante il continuo aumento del numero degli iscritti alle scuole pubbliche, solo 16 mila precari (docenti e ATA) sono stati assunti quest’anno. Cioè una cifra che neanche colmare i posti lasciati da chi è andato in pensione. Si tratta del più grande taglio di posti di lavoro mai visto nella scuola: 56 mila posti in meno! I precari non riconfermati dovranno rendersi disponibili alle chiamate per tappare i buchi dove ce ne sarà bisogno. È anche prevista una limitazione di spese per i presidi che dovranno limitare le supplenze o magari chiamare tramite le cooperative chi non ha la formazione ma lavora per un stipendio inferiore (mettendo così i lavoratori in competizione tra di loro). Peggio ancora: come abbiamo già visto l’anno scorso in caso di assenza di un docente i presidi potranno decidere di smistare gli studenti in altre classi o mandarli a casa. In certi casi per la scuola elementare saranno i genitori a garantire il tempo pieno.
Da contratto i docenti non dovrebbero superare le 18 ore di cattedra, una regola che in pratica viene poco rispettata. Spesso ai docenti viene chiesto oltrepassare quella soglia, impedendo così l’assunzione di altri lavoratori .
Distruzione delle condizioni di lavoro e di studio.
I tagli drastici all’educazione pubblica decisi da Gelmini e Tremonti, non hanno per unica conseguenza la disoccupazione di migliaia di lavoratori ma anche un peggioramento delle condizione di lavoro e di studio.
Per compensare i tagli al personale il governo aumenta il numero di alunni per classe riducendo così l’attenzione che i docenti possono avere per ogni studente e per le condizioni di studio.
Il sovraffollamento delle classi previsto per quest’anno determina il mancato rispetto delle misure di sicurezza, secondo la legge il numero massimo di persone per classe è di 26. Questo numero sempre secondo la legge può subire un leggero aumento ma di quanto? Il sovraffollamento delle classi va a gravare sulla sicurezza generale degli istituti scolastici che raramente sono a norma. Un fenomeno accentuato anche dalla chiusura di ben 350 scuole quest’anno (si tratta degli istituti con un numero di studenti inferiore a 500).
La legge Gelmini prevede anche un risparmio sui laboratori, sulle compresenza dei docenti, sulle gite… In queste condizioni la qualità dell’istruzione pubblica non farà che peggiorare, le scuole si trasformeranno in una specie di parking per i figli dei lavoratori che non si possono permettere le scuole private e dove regnerà il caos e l’insicurezza per il loro presente e futuro.
La lotta paga
I lavoratori dell’Innse ci hanno mostrato che con una lotta dura, unitaria e determinata si può vincere. La rabbia dei precari e la determinazione di resistere è evidente. Le azioni già prese rappresentano un inizio molto importante nella lotta per salvaguardare i posti di lavoro e per resistere allo smantellamento della scuola pubblica.
Ma i precari non dovrebbero rimanere isolati. L'unità fra precari e personale di ruolo è vitale così come la solidarietà dei genitori e degli studenti stessi. Bisogna costruire legami fra tutte le lotte che si svolgono per creare le condizione per una mobilitazione generalizzata capace di costringere il governo a fare retromarcia.
# stop ai tagli all’istruzione pubblica
# assunzione a tempo indeterminato di precari per tutti i posti vacanti
# reddito garantito a chi non viene riconfermato
# classi a norma di sicurezza, non più di 25 studenti per classe
# no al maestro unico
# difesa del tempo pieno
# basta coi finanziamenti alle scuole private
pubblicato il 2009-10-05 23:36:07
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