Abruzzo. Forza Nuova avanza, ControCorrente risponde, PRC-PDCI si astengono...
redazione
Nelle scorse settimane Forza Nuova annuncia la convocazione di un presidio in Piazza Fosse Ardeatine (sic!) a Giulianova per protestare contro le banche e la speculazione finanziaria ‘ai danni dei popoli’. La scelta di FN è emblematica. Nei mesi passati nella cittadina abruzzese è scoppiato il problema dei ROM, ma l’organizzazione di Fiore decide di presentarsi alla ribalta puntando sul risentimento della gente nei confronti degli istituti di credito, pochi giorni dopo la finanziaria ‘lacrime e sangue’ di Tremonti. Non è una novità. Circa un mese e mezzo prima, nella conferenza che ControCorrente aveva organizzato in città sul tema dell’antifascismo ‘di classe’, avevamo spiegato come fascismo e nazismo abbiano sempre utilizzato elementi di demagogia ‘anticapitalista’ per attrarre lavoratori e classi medie rovinati dalla crisi economica. Il che non cancella il fatto che in Italia come in Germania i principali finanziatori dei due movimenti siano stati banchieri, industriali e agrari (l’ABI, Associazione della Banche Italiane, versò 20 milioni di lire per finanziare la Marcia su Roma).
ControCorrente da subito fa appello ai partiti della sinistra affinché la piazza venga occupata dalle forze antifasciste e democratiche, ma l’appello cade nel silenzio. Soltanto alcune decine di giovani rispondono alla nostra chiamata. Viene esposto uno striscione con la scritta ‘Via i fascisti dalla città di Leone, Cerulli e Cermignani’, antifascisti giuliesi, di cui in città è vivo il ricordo. In piazza antifascisti e militanti di FN entrano in contatto, intervengono polizia e carabinieri, ma nel frattempo la notizia circola in paese e attira altri cittadini. Alla fine sono più di cento persone che costringono FN a interrompere la manifestazione un’ora e mezzo prima del previsto. Poco dopo il leader locale invia un comunicato stampa in cui racconta che i suoi sono stati ‘assaliti da una decina di esponenti di sinistra’ ma di ‘non essersi lasciati intimorire dal clima infernale’ e addirittura dal ‘lancio di bottiglie, fumogeni e bombe carta’. Inoltre annuncia una nuova iniziativa a Giulianova, questa volta con la partecipazione del segretario nazionale Fiore. La stampa locale o non dà quasi notizia dei fatti oppure lo fa, con equilibrio e imparzialità encomiabili, riproducendo testualmente il comunicato di FN, un trattamento singolare per un’organizzazione che si presenta come ‘antisistema’. E che dimostra come spesso non siano necessarie le leggi liberticide di Berlusconi per far sì che siano gli stessi giornalisti a censurarsi. Il gruppo dirigente di Rifondazione Comunista si è fatto vivo dopo la manifestazione criticando gli organizzatori del presidio antifascista, perché ‘avrebbero dovuto consultarsi con loro prima di promuovere l’iniziativa’. Come diceva Che Guevara: ‘Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso’. E a volte - aggiungiamo noi - si espone al ridicolo.
pubblicato il 2010-06-01 09:19:20
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