www.controcorrentesinistraprc.org




 



Manganaro (FIOM): Oggi a Pomigliano, domani ovunque


 alt=

redazione

BRUNO MANGANARO (FIOM): ‘PERICOLI ANCHE A GENOVA’
‘COLPISCONO ADESSO I LAVORATORI FIAT
PER COLPIRE IN FUTURO TUTTI I DIPENDENTI’

L’INTERVISTA
GENOVA. Pomigliano è anche Genova, n questi giorni, come dovunque ci sia una fabbrica e degli operai. Dal capoluogo ligure Bruno Manganaro, della segreteria FIOM, esprime la stessa preoccupazione che serpeggia tra i sindacalisti di tutta Italia. ‘Pomigliano è un pericoloso precedente’, ha detto qualcuno. ‘Un cavallo di Troia’, hanno ripetuto altri.

Avete paura che possa accadere davvero?

‘Quell’accordo è una cosa indegna. E noi siamo sicuri che se passerà, verrà esportato altrove. Anche a Genova. Ne abbiamo i primi sentori’.

Cosa intende?

‘Ci sono rumors di alcune aziende che guardano a quello che sta succedendo a Pomigliano e pensano di poterlo replicare. Qualcosa abbiamo sentito nel settore della cantieristica. E’ un mondo in crisi, non c’è lavoro ed è facile che a un dirigente possa far gola un modello con maggiore produttività e meno diritti. Una cosa è sicura: la vicenda di Pomigliano non si chiude qui. E non si ferma in Campania. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire’.

Non pensa che di fronte all’alternativa di una chiusura, sia a questo punto meglio che perdere il lavoro?

‘Davanti alla vita e alla morte, scelgo la vita, è naturale. Ma è un discorso senza senso. Anche lo schiavo di fronte a un’alternativa del genere sceglie di rimanere schiavo. Ma io pensavo di vivere in un paese dove ci fossero leggi, diritti, contratti. La prima cosa che Giuseppe Di Vittorio insegnò ai contadini fu di non togliersi il cappello davanti al padrone. Vogliamo tornare a togliercelo oggi?

Pensa che la FIOM debba andare a votare al referendum?

‘Sì. Ha detto bene il segretario Landini. E’ chiaro che devono andare a votare tutti per evitare di essere schedati e licenziati. Anche qui c’è il ricatto. Questo non è un referendum. Perché è come se non fosse stato indetto dai sindacati, ma direttamente dalla FIAT. Prevedendo un risultato scontato. Come avveniva in altri periodi: o voti sì o vai a casa. La FIAT però non ha capito una cosa’.

Cosa?

Per loro la situazione sarà ingestibile. Con la FIOM contraria e in una fabbrica con molti operai degli altri sindacati a cui non piace l’accordo, perché lede libertà e diritti, la FIAT non riceverà i frutti sperati. Si bloccheranno le macchine come già successo in passato. Ci avevano già provato a Melfi, ma sono dovuti rientrare sulle decisioni. La storia ci darà ragione’.

Cosa pensa dell’atteggiamento della CGIL?

‘Mi dispiace che i loro dirigenti e lo stesso Guglielmo Epifani non abbiano capito la gravità della partita di Pomigliano e gli effetti disastrosi che può avere. Stanno andando all’aria quarant’anni di conquiste sindacali’.
I.LOMB.
(Il Secolo XIX, 19 giugno 2010)


pubblicato il 2010-06-20 17:14:57


VIDEO














RESISTENZE NR 30

controcorrente: copertina resistenze
All'interno:

  • La lezione di Pomigliano: Si può dire di NO!
  • L’OPINIONE. Bruno Manganaro (FIOM). Lavoro Società: chi l’ha visti?
  • SCUOLA. Blocco degli scrutini: un successo insperato
  • Ricordando il 30 giugno 1960
  • LETTURE: Avanti PO di P. Stefanini; Roma combattente di V. Gentili
  • INTERNAZIONALE. Un’ondata di scioperi operai in Cina
  • SINDACATO. Nasce l’Unione Sindacale di Base

Scaricalo qui in formato PDF
Arretrati

CAMPAGNE E APPUNTAMENTI

---

NEWS DAL MONDO

DIVULGA CONTROCORRENTE

Invia una mail per segnalare questo sito ad un tuo amico Segnala..

Conegliano. Coi lavoratori Indesit, APE, ecc.

 alt=

Giovedì 22 luglio iniziativa del Comitato per il superamento della Crisi di Conegliano Veneto.