Joe Higgins incontra il movimento No TAV
redazione
di Christine Thomas
All’assemblea nazionale di Controcorrente, tenutasi nel novembre dell’anno scorso, l’europarlamentare Joe Higgins (Socialist Party, Irlanda) si era impegnato a fare visita a Val di Susa per solidarizzare con il movimento No Tav. La visita si e’ svolta il 20 e 21 febbraio, pochi giorni dopo un corteo di opposizione all’esecuzione dei cosiddetti ‘sondaggi’, durante il quale la polizia si ha caricato violentemente e di è accanita contro i manifestanti. Sabato Joe è andato a trovare i due ricoverati in ospedale. Ha parlato con Marinella, naso rotto e corpo coperto da lividi, ma determinata a continuare la lotta.
Poi ha fatto un giro dei presidi, incluso i due bruciati come atto di intimidazione contro il movimento. Al primo presidio, San Antonino, Joe ha salutato e parlato con circa 200 persone. La sera, in una assemblea pubblica a Bussoleno, altri 200 hanno sentito Joe attaccare il big business, i politici e la mafia che vogliono imporre la Tav per portare avanti i propri interessi a scapito della popolazione e dell’ambiente.
Ha parlato dei movimenti territoriali di massa in Irlanda, ad esempio quello contro la tassa sull’acqua, che è stato vittorioso, e quello in opposizione alla tassa sui rifiuti, durante il quale Joe è stato sbattuto in galera per un mese. Nel nord ovest dell’Irlanda oggi si sta svolgendo una campagna ambientale contro la multinazionale Shell che, aiutata del governo irlandese, vuole costruire una raffineria. Anche lì i manifestanti hanno subito la violenza e repressione della polizia e attualmente un pescatore si trova in prigione condannato a una pena di 7 mesi. Higgins si è impegnato a fare il possibile per aiutare il movimento ma ha detto più volte che sarà l’unità e la forza della popolazione l’elemento decisivo per vincere la lotta.
Quando Joe ha spiegato che prende solo il salario medio di un lavoratore l’applauso è stato assordante. “E’ uno di noi” si è sentito a più riprese durante la visita. Il giorno seguente Joe ha continuato il suo giro dei presidi, accolto tutte le volte calorosamente. Ha anche incontrato il Presidente della Comunità Montana e gli amministratori per discutere come fare pressione sull’Europa per risolvere il problema della Val di Susa. Infine Joe ha incontrato più di trenta lavoratori della Valle che lottano in difesa del posto di lavoro – come la Azimut, azienda della cantieristica da diporto, la più grande della Valle, dove 350 precari hanno perso il lavoro.
A seguito della sua visita Joe ha diffuso un comunicato stampa che dice: “La visita che ho fatto in Val di Susa mi ha dimostrato che la resistenza del movimento No Tav è completamente giusta. E’ un movimento veramente impressionante in opposizione a un progetto di treno di alta velocità inutile, che avrebbe delle conseguenze catastrofiche per la comunità e porterebbe alla devastazione ambientale di una zona di grande bellezza naturale. Per difendere la loro comunità migliaia di persone hanno resistito in modo coraggioso alla repressione poliziesca e mafiosa. Essi forniscono un’ispirazione agli attivisti delle lotte a difesa delle comunità e dell’ambiente in tutto il mondo.
Dopo aver conosciuto di persona il movimento No Tav, ho intenzione di rafforzare il mio impegno nell’aiutarlo. Presenterò una domanda dettagliata alla Commissione Europea per ottenere per il movimento informazioni recenti sullo stato delle procedure sulla TAVe per mettere sotto pressione l’amministrazione europea affinché ritiri i finanziamenti al progetto. Inoltre utilizzerò il mio incarico e lavorerò insieme ai gruppi che fanno parte del Comitato per un Internazionale dei Lavoratori (www.socialistworld.net) per pubblicizzare il movimento e guadagnare ad esso solidarietà internazionale.”
pubblicato il 2010-02-24 09:00:48
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